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Giovanni 1.1-2 “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. 2 Essa era nel principio con Dio” Giovanni apre il suo Vangelo con tre parole greche che sono un terremoto teologico: «En archē ēn o lògos - Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος » (In principio era la Parola)”. -Il ricalco dell'inizio del mondo: Qualsiasi ebreo del primo secolo, sentendo le parole "In principio", spalancava gli occhi perché la sua mente volava all'istante alla prima parola di Genesi 1,1: «Bereshit... In principio Dio creò il cielo e la terra». -La rivelazione nascosta: Giovanni sta effettuando un ricalco strutturale. Ti sta dicendo che la venuta di Gesù sulla terra non è un "piano B" o un piccolo evento della storia. È l'inizio di una Nuova Creazione. E la forza creativa con cui Dio ha detto "Sia la luce" in Genesi, non era un'energia impersonale: era una Persona, era il Figlio! Gesù è il Dabar (la Parola) che era già lì prima che il tempo esistesse. Il mistero della preposizione Pròs (Il faccia a faccia eterno) Nel versetto 1 c'è una sfumatura grammaticale greca che le traduzioni piatte in italiano cancellano. Il testo in italiano dice: “la Parola era con Dio”. -In greco non si usa la comune preposizione di stato in luogo (parà), ma si usa la preposizione πρὸς (pròs), che indica un movimento dinamico orientato verso qualcuno. -Letteralmente il testo significa: “La Parola era rivolta verso Dio”, in un eterno "faccia a faccia" d'amore. Fin dall'eternità, il Figlio e il Padre si guardano negli occhi, sintonizzati sullo stesso identico sentimento (Homothymadon). Gesù non è un'emanazione distaccata; è l'Intimo del Padre. Applicare Giovanni 1.1-2 — che identifica Gesù come la Parola eterna e divina, Creatore e fonte di vita e luce — implica incentrare la propria vita sulla divinità di Cristo, affidarsi alla sua guida e irradiare la sua verità in un mondo oscuro. Questi versetti non sono solo teologia, ma un invito pratico a confidare nella vittoria di Gesù sulla disperazione e a vivere con speranza. Sottomettiti alla Signoria di Gesu’: Poiché il Verbo è Dio, Egli non è solo un maestro, ma il Signore Sovrano della tua vita. Metti in pratica questo principio sottomettendo le decisioni quotidiane, la carriera e le relazioni alla Sua autorità.

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